STATUTO

Art. 1 – Costituzione
1.1 – È costituita l’organizzazione di volontariato denominata ‘Home per il trapiantato onlus’ o in breve ‘Home onlus’ e che di seguito sarà denominata “organizzazione”
Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e segg. del D.lgs. 4 dicembre 1997, l’organizzazione è costituita in conformità al dettato della legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di ‘Organizzazione di volontariato’ che le consente di essere considerata ONLUS (organizzazione non lucrativa di attività sociale) ai sensi dell’art.10 del d.lsg. 4 dicembre 1997, n. 460.
La qualificazione di “Organizzazione di volontariato” con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
1.2 – I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono ispirati a principi di solidarismo, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’organizzazione stessa.
1.3 – La durata dell’organizzazione è illimitata.
1.4 – L’organizzazione ha sede in via Ricovero Brolis,17 – 24046 Verdello (BG) con una sede secondaria in via Solferino, 3 -24046 Verdello (BG).
Il Consiglio direttivo, con sua deliberazione, ha facoltà di trasferire altrove la sede della Organizzazione, nonché di istituire sedi staccate e uffici nell’ambito della Regione Lombardia.
Lo spostamento della sede all’interno dello stesso comune non implica modifica statutaria.
Art. 2 – Scopi
2.1 – L’Organizzazione, senza fini di lucro, e con l’azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti opera nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria. Persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, civile, culturale individuate dallo Stato, dalle Regioni e dagli altri Enti locali. Tutte le cariche elettive sono gratuite.
Art. 3 – Finalità
3.1 – L’organizzazione in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità:
Promuovere l’assistenza, il sostegno e l’accoglienza di trapiantati d’organo, trapiantandi, lungo viventi e più in generale di pazienti con patologie critiche.
Gestire punti di accoglienza, dove ospitare ed assistere i malati in genere e i loro familiari che provengono da lontano e che debbono rivolgersi agli ospedali della zona per diagnosi, interventi o per cure con particolare riguardo ai trapiantati e loro familiari nei periodi di ospedalizzazione o nel periodo del post trapianto oltre che agli ammalati in attesa di trapianto, in modo che possano disporre di un alloggio tranquillo e confortevole in un ambiente protetto.
Fornire un servizio trasporto da e per Ospedali del circondario od altre destinazioni (Aeroporti, stazioni ferroviarie ecc.) richieste dai propri assistiti, con propri automezzi e prestazioni volontarie dei propri associati.
Sensibilizzare le strutture sanitarie, amministrative, politiche al fine di migliorare l’assistenza ai pazienti affetti da dette patologie.
Formazione di propri volontari attraverso appositi percorsi di qualificazione.
Svolgere attività di supporto morale e servizio informativo ai pazienti e familiari accompagnatori presso le Unità operative delle strutture ospedaliere.
L’organizzazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
Art. 4 – Soci o Aderenti
4.1- Sono aderenti dell’organizzazione:
i soci promotori firmatari dell’atto costitutivo dell’organizzazione
quanti richiedono esplicitamente di essere ospiti presso la sede della onlus, anche solo per periodi brevi.
gli aderenti ordinari, sia persone fisiche che giuridiche, che mosse da spirito di solidarietà condividono le finalità,
gli aderenti onorari, nominati dall’Assemblea, per avere acquisito particolari benemerenze.
4.2 – L’adesione all’Organizzazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
4.3 – Tutti soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.
4.4 – Il numero degli aderenti e illimitato.
4.5 – Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e doveri.
Art. 5 – Criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti:
5.1 – L’aspirante aderente, dopo averne presa visione, dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’organizzazione e i suoi regolamenti e si impegna a pagare per tutta la permanenza del vincolo associativo la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.
5.2 – Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’organizzazione.
5.3 – L’appartenenza all’Organizzazione cessa:
Per scioglimento dell’Organizzazione
Per dimissioni volontarie;
In caso di morosità nel pagamento della quota annuale che persista per oltre dodici mesi del successivo anno solare;
Nel caso il volontario abbia percepito compensi per la sua attività di volontariato;
Decesso;
Comportamento contrastante con gli scopi statutari;
Persistente violazione degli obblighi statuari e dei regolamenti.
5.4 – L’ammissione e l’esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo durante il primo consiglio direttivo successivo alla domanda di iscrizione. In caso di diniego il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitarne la motivazione. La decisione è inappellabile.
5.5 – L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che ne delibera l’iscrizione nel registro degli aderenti dell’organizzazione.
Art. 6 – Diritti e doveri degli aderenti
6.1 – Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’organizzazione. La quota a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberata dal Consiglio Direttivo. E’ annuale, a fondo perduto, deve essere versata entro l’assemblea annuale convocata per l’approvazione del Bilancio consuntivo dell’esercizio di riferimento.
6.2 – Gli aderenti hanno il diritto (se in regola con il pagamento del contributo) di:
partecipare alle Assemblee e di votare
conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali;
consultare i verbali dell’assemblea, del consiglio direttivo e di ogni altro organo dell’organizzazione e farne copia a proprie spese;
partecipare alle attività promosse dall’organizzazione;
dare le dimissioni in qualsiasi momento;
6.3 – Gli aderenti sono obbligati a:
osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
versare il contributo stabilito dall’assemblea;
svolgere le attività preventivamente concordate;
mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione.
6.4 – Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’assemblea.
6.5 – Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione.
Art. 7 – Patrimonio – Entrate
7.1- Il patrimonio dell’Organizzazione è costituito:
da beni mobili e immobili che pervengano all’organizzazione a qualsiasi titolo;
eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
erogazioni, donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall’incremento del patrimonio;
7.2 – Le entrate dell’Organizzazione sono costituite da:
contributi degli aderenti per le spese dell’organizzazione;
contributi di privati;
contributi dello stato, di enti e istituzioni pubbliche;
contributi di organismi internazionali;
donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall’incremento del patrimonio;
rimborsi derivanti da convenzioni;
rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo;
entrate derivanti dallo svolgimento di attività commerciali e produttive direttamente connesse e/o accessorie per natura a quella statutaria e comunque marginali.
fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante
offerta di beni di modico valore;
ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio.
7.3 -I fondi sono depositati presso Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio direttivo.
7.4 -Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del presidente e del Segretario o del Tesoriere o di altro componente del consiglio direttivo.
Art. 8 – Organi Sociali dell’organizzazione:
– Organi dell’organizzazione sono:
l’Assemblea degli aderenti;
il Consiglio Direttivo
il Presidente del Consiglio Direttivo
il Vicepresidente del Consiglio Direttivo
8.2 – Possono essere inoltre costituiti i seguenti collegi di controlli e di garanzia:
il Collegio dei Revisori dei Conti
il Collegio dei Garanti.
Art. 9 – Assemblea degli aderenti
9.1 – L’ assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’organizzazione.
9.2 – L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’organizzazione.
9.3 – La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e può inoltre essere convocata dal Presidente dell’Organizzazione ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno ai fini del regolare svolgimento e buon andamento della vita associativa.
9.4 – Essa ha luogo nella sede dell’Organizzazione o in altro luogo del territorio regionale secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione.
9.5 – Lo convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo degli aderenti. In tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
9.6 – L’assemblea ordinaria viene convocata per:
l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo;
l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti proposte dal Consiglio Direttivo.
9.7 – Altri compiti dell’Assemblea ordinaria
Eleggere componenti del Consiglio Direttivo;
Eleggere componenti del Collegio dei Garanti (se previsto)
Eleggere componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
Approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
Ratificare i provvedimenti di competenza dell’assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
Provvedere alla nomina degli aderenti onorari;
9.8 – Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli aderenti. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti gli aderenti anche se non intervenuti o dissenzienti.
9.9 – L’assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell’organizzazione e per le deliberazioni sia in prima che seconda convocazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 15
9.10-L’avviso di convocazione con relativo ordine del giorno dovrà essere effettuato con preavviso di 15 gg. antecedenti quello fissato per l’Assemblea con modalità e mezzi ritenuti idonei quali, in alternativa, a mezzo lettera raccomandata, comunicazione scritta spedita tramite fax, posta elettronica mail, o mediante pubblicazione sul proprio dominio internet o su un quotidiano locale. E’ anche reso pubblico mediante affissione nella sede sociale, L’assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia di quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero degli aderenti diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.
9.11 – In prima convocazione, l’assemblea ordinaria e straordinaria è regolarmente costituita con l’intervento di persona o per delega scritta della metà più uno degli aderenti ed in seconda convocazione qualsiasi sia il numero degli aderenti intervenuti (di persona o per delega scritta). La seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice degli intervenuti (di persona o per delega scritta).
9.12 – Ogni socio può farsi rappresentare da altri soci per delega scritta da restare agli atti dell’Organizzazione. Ciascun socio può rappresentare non più di tre soci.
Art. 10 – Il Consiglio Direttivo
10.1 – Il Consiglio Direttivo è nominato dall’assemblea degli aderenti, previa determinazione del numero dei componenti da un minimo di tre ad un massimo di sette membri che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
10.2 – Nel primo anno dalla data dell’iscrizione alla associazione il socio non può essere eletto nel consiglio direttivo.
10.3 – ll Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice Presidente.
10.4 – il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente o del Vicepresidente almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire massimo entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta.
10.5 – Alle riunioni possono essere invitati a partecipare soci, esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo.
10.6 – Le riunioni del Consiglio sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
10.7 – Di ogni riunione deve essere redatto verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio.
10.8 – Compete al Consiglio Direttivo:
compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano dalla legge o dallo statuto riservati all’Assemblea;
fissare le norme e i regolamenti per il funzionamento dell’organizzazione:
Redigere il bilancio di previsione, possibilmente entro la fine di Dicembre, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo all’anno interessato;
determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’ assemblea promuovendo e coordinando l’attività e autorizzandone la spesa;
eleggere il Presidente e il Vicepresidente;
nominare il segretario (eventualmente il Tesoriere e/o il Segretario/Tesoriere), che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo. In questo ultimo caso possono partecipare alle riunioni del Consiglio, ma senza diritto di voto.
accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
deliberare in merito all’esclusione degli aderenti;
ratificare , nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
Delegare per singoli atti o categorie di atti poteri o compiti a propri componenti, anche disgiuntamente, determinando i limiti di tale delega.
istituire gruppi o sezioni di lavoro i cui coordinatori, che non hanno altro diritto di partecipazione a voto deliberativo, e che possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle assemblee con voto consultivo;
nominare all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’organizzazione, il Direttore deliberando i relativi poteri.
Cooptare altri membri sino alla successiva assemblea, quando durante il mandato per qualsiasi ragioni vengano a mancare alcuni di quelli in carica.
10.9 – Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o ad un Comitato Esecutivo l’ordinaria amministrazione.
10.10-Le riunioni dell’eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro.
Art. 11 – Presidente
11.1 – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti, resta in carica 3 anni e può essere rieletto fino ad un massimo di 2 mandati.
11.2 – Il Presidente:
ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio;
è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanzate;
ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione davanti a qualsiasi Autorità giudiziaria e Amministrativa;
convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Comitato esecutivo;
in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
11.3 – In caso di assenza, d’impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativo delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi, a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.
Art. 12 – Collegio dei Revisori dei Conti
12.1 – L’assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da tre membri effettivi di cui uno con funzioni di Presidente e due supplenti scelti anche tra i non aderenti e quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
12.2 – Il Collegio:
elegge tra i suoi componenti il Presidente;
esercita i poteri e le funzioni previsti dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;
può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;
riferisce annualmente all’assemblea con le relazioni scritte trascritte nell’apposito registro dei Revisori dei Conti.
Art. 13 – Collegio dei Garanti
13.1 – L’assemblea può eleggere un collegio dei Garanti, costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti scelti anche tra aderenti.
13.2 – Il Collegio:
ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.
Art. 14 – Bilancio
14.1 – Ogni anno devono essere redatti, a cura del Direttivo, il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea, entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della presentazione alla assemblea.
14.2 – Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche
14.3 -Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.
14.4 – Gli utili o gli avanzi di gestone devono esse impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
14.5 – E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche diretta, nel rispetto del comma 6 dell’art. 10 del D.GS. 4 DICEMBRE 1997 N. 460 di utili e avanzi di gestione, nonché di riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre organizzazioni di volontariato ONLUS che per legge statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura o rete di solidarietà.
Art. 15 – Modifiche allo Statuto – Scioglimento dell’organizzazione
15.1- Le proposte di modifica dello Statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni, sia in prima che in seconda convocazione, sono approvate dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) degli aderenti intervenuti (di persona o per delega scritta).
15.2 -Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e la liquidazione della organizzazione possono essere proposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno con le maggioranze di cui al comma 15.1,
15.3 – I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti all’Associazione ‘Amici del trapianto di fegato onlus” di Bergamo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.
Art.16 – Norme di rinvio
16.1 – Per quanto non presente nel presente statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare rifermento al Codice Civile, alla legge n. 266 del 11/09/91, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.gs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.
Art. 17 – Norme di funzionamento
17.1 Le norme di funzionamento, eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’ Assemblea, saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. Gli aderenti possono chiederne copia personale.